Il Botaccio

il botaccio
era nato con un nomaccio,
lavava tutto, anche uno straccio.
anche la furia nazifascista,
lo lascio in pace lui e la sua pista
le lavatrici levaro clienti
ma nessun tolse le acque correnti.
lui non aveva nessun peccato
aveva ripilito vecchio e neonato.
con le sue acque sempre un po fresche,
aveva visto anche la peste.
non dava noiatile a tutti
gionani vecchi sian belli o brutti
doveva proteggerlo le belle arti,
ma come sempre subi brutte parti.

la figlioletta gli hanno levato,
quelle conchetta senza peccato.
senza un parere preliminare
e dei Vinchesi il lascia passare.
quel nome brutto volevan far bello!
c'era bisogno di tanto cervello?
quella conchetta anche se stretta,
lavava i panni della vecchietta.
era la fonte del nostro paese,
non era a lui a subire le spese
se quel progetto detto, moderno
fosse finito dritto all'inferno,
sarebbe ancora li ad adornare
coi suoi piastroni di segalare.
come era bello con quel nomaccio!
per noi era sempre il nostro botaccio
Celso Battaglia - estratto da "Vinca la sua storia il suo martirio" - Felici Editori 2006

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